Chi_NutrizioneNutrizione

E’ il fenomeno studiato dalla biologia che dispone tutti gli organismi viventi, a rifornirsi, alimentandosi, dei composti necessari a sostenere il loro metabolismo e quindi la loro vita.

In campo umano il metabolismo dell’organismo, le necessita alimentari e le questioni correlate, sono ulteriormente mirate alle necessità di uno specifico organismo, l’uomo. Si tratta di un vertebrato superiore, con uno specifico sistema digerente, dalla dentatura al canale intestinale, e una biochimica tale da permettere una nutrizione di tipo onnivoro, basata su un equilibrato apporto, in primis, di carboidrati complessi, proteine, lipidi,liquidi, sali minerali e vitamine.

Come in tutti gli organismi è fondamentale che l’apporto di macro e micronutrienti sia corretto per lo

svolgimento delle funzioni vitali e quindi per permettere al corpo di mantenere i processi vitali e mantenersi in salute. Un’alimentazione sana è quella che fornisce tramite gli alimenti assunti quotidianamente la quantità di nutrienti che corrisponde al proprio fabbisogno. La nutrizione, come tutte le scienze, è in continua evoluzione e l’acquisizione di nuovi dati e nuovi studi fa sì che le raccomandazioni per una dieta corretta vengano periodicamente aggiornate in funzione delle nuove conoscenze.

La scienza della nutrizione umana studia il rapporto tra l’alimentazione e lo stato di salute o malattia, dove molti comuni problemi di salute possono essere evitati o alleviati con una dieta appropriata.

La dieta può rivestire un fattore importante nella prevenzione di alcune patologie, anche tenendo conto il considerevole innalzamento della soglia di longevità nelle società moderne che portano alla luce effetti a lungo termine, oltre ai dati relativi alle più note malattie da carenza. Questa branca della nutrizione si basa principalmente su studi di epidemiologia, cioè sull’osservazione di relazioni tra determinati fattori (es. un’alimentazione ricca in uno specifico alimento) e l’incidenza di alcune malattie. L’osservazione di questi fenomeni è alla base della successiva verifica tramite esperimenti.

Chi_BenessereBenessere

Il concetto di benessere nel corso degli anni ha subito numerose modifiche e ampliamenti, che hanno condotto ad una visione del termine più ampia e completa, non più incentrata sull’idea di assenza di patologie, ma come uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica e mentale. Questa visione è punto cardine di molte discipline e correnti di pensiero filosofico, occidentali e orientali, con recenti conferme in campo medico- scientifico. Comunemente il benessere viene percepito come una condizione di armonia tra uomo e ambiente, risultato di un processo di adattamento a molteplici fattori che incidono sullo stile di vita.

Anche nel rapporto della Commissione Salute dell’Osservatorio europeo su sistemi e politiche per la salute (a cui partecipa il distaccamento europeo dell’ OMS è stata proposta definizione di benessere come “lo

stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società”. Come si legge nel Rapporto, tutti e cinque gli aspetti sono importanti, ma ancora più importante è che questi siano tra loro equilibrati per consentire agli individui di migliorare il loro benessere. (1.Benessere nella legislazione, 2.Benessere negli ambienti di vita, 3.Benessere organizzativo nel lavoro, 4.Benessere alimentare, 5.Igiene personale)

Benessere alimentare

La sicurezza e qualità alimentare concorrono entrambe alla costituzione del concetto più generale di benessere. La rapida modernizzazione dei processi di produzione alimentare, nonché l’impiego di nuovi coadiuvanti tecnologici, additivi ha reso necessario operare in questo settore per elevare il grado di tutela della salute e degli interessi dei consumatori, prevenendo le patologie legate all’assunzione di alimenti contaminati. Fondamentali sono i concetti introdotti dal Regolamento CE 178/02 “Pacchetto Igiene” in campo alimentare, quali una maggiore armonizzazione delle leggi tra i vari stati e le loro applicazioni.

Chi_StiledivitaStile di vita

Dal punto di vista pratico, esistono diverse correnti di pensiero volte a definire un corretto stile di vita, cercando dunque di giungere a un’interpretazione oggettiva e dunque svincolata da variabili individuali.

Si sente spesso parlare di persone convinte di seguire lo stile di vita migliore, tuttavia non sempre coincidenti per via del fatto che ognuna ha proprie esigenze, variabili a seconda delle abitudini.

Basandosi tuttavia su alcuni dati scientifici è possibile giungere a una definizione piuttosto precisa di “corretto stile di vita”, basato soprattutto sulla durata della vita media.

Secondo il rapporto del 2002 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO in inglese), esistono

alcuni fattori di rischio in grado di influenzare concretamente e in modo negativo la durata della vita di un uomo. Di seguito sono riportati i dati relativi alla perdita di anni dovuta a fattori di rischio nei paesi industrializzati:

  • 12,2 Tabagismo
  • 10,9 Ipertensione
  • 9,2 Alcol
  • 7,6 Ipercolesterolemia
  • 7,4 Sovrappeso
  • 3,9 Ridotto consumo di frutta e verdura
  • 3,3 Sedentarietà
  • 1,8 Sostanze illecite

Bisogna precisare che questa ricerca tiene conto di un fattore alla volta, non correlandolo dunque agli altri, pertanto il loro effetto simultaneo va considerato come una somma dei valori, aggravando dunque la situazione di chi rientra in più categorie.